~*{ ci scusiamo per il disturbo }*~
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sabato, 15 settembre 2007
77.

Oggi vi propongo due pensierini della sera, uno un pò allegro e l'altro un pò triste.

Di recente ho letto che il metodo più efficace per contare il numero di persone che vi sono davvero vicine si chiama "test della foto nuda". Immaginate che esista una foto estremamente compromettente che vi ritragga mentre commettete, nudi, qualcosa che potrebbe gettare vergogna su di voi e sulla vostra famiglia per generazioni. Non saprei... qualcosa come un orgia con sette gatti, due lama ed un pipistrello, il tutto all'interno di una chiesa. Cose di questo genere.
Chiedetevi a quante persone riuscireste ad affidare la foto.
In quanti tra i vostri amici e familiari riponete una fiducia tale? A quante persone lascereste anche solo guardare quella foto? Alcuni studi hanno dimostrato che il numero di persone di cui ognuno di noi si fida per davvero si sta riducendo notevolmente. Un quarto degli intervistati in un'indagine a riguardo non darebbero la foto a nessuno. Un quarto delle persone che conoscete non hanno nessuno di cui fidarsi.
Ed a pensarci bene anche io quella foto me la terrei per me. O al massimo la darei da mangiare al coniglio. Io sono una di quelle quarte persone. E voi?

Ma passiamo al pensierino allegro: oggi mi è venuto in mente il gesto, o uno dei gesti, di generosità gratuita più bello che mi sia capitato di ricevere. E' una storiella semplice, non vi aspetterete qualcosa di speciale? Che un bel pompiere abbia sacrificato la vita per me, ad esempio. O che un ragazzo innamorato si sia suicidato per donarmi il suo cuore, vista la mia terminale malattia? Ma per piacere.
Questa però è una cosa che ricordo sempre volentieri.
Ero a scuola, e non ho potuto fare a meno di notare la sciarpa di una mia compagna di classe. Era di un azzurro intenso, sembrava molto calda ed in qualche modo "accogliente". Non ho potuto fare a meno di far presente alla mia compagna che aveva una sciarpa davvero bella, e lei mi ha sorriso e mi ha ringraziato.
Pochi giorni dopo è capitato il mio compleanno. Sono nata a Novembre, un pò in quello che noi tutti conoscevamo come "il periodo degli scioperi". Ovviamente speravo ardentemente che uno sciopero deciso e convinto coincidesse con il mio compleanno, così da evitare di sprecare cinque ore di quella preziosa giornata ad ascoltare lezioni scolastiche. E come biasimarmi? Arrivata davanti scuola noto i classici drappelli che valutano la possibilità di entrare o di andare a fare un giretto al parco, ed il mio cuoricino adolescente esulta.
Sapete che a pensarci ora non ricordo neppure se quel giorno a scuola siamo entrati o meno? Già, perchè la storia è un'altra: arrivata al drappello I B (o II B, era il mio sedicesimo o il mio diciassettesimo compleanno?) inizio da subito a sondare il terreno. Mentre discutiamo concitati la mia compagna di classe, quella della sciarpa, esplode all'improvviso in un "Hey! Oggi è il tuo compleanno! Auguri!". Detto questo si toglie la sciarpa dal collo e la mette attorno al mio.A voi sembrerà una storia senza importanza, ma è una storia che ha fatto sentire importante me.
La sciarpa ce l'ho ancora.

The Sad Bear

 

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etichetta:arsenico, vecchi merletti
sabato, 25 agosto 2007
76.

We watched our friends grow up together
And we saw them as they fell
Some of them fell into Heaven
Some of them fell into Hell

...

Whatever happened to that old song
To all those little girls and boys

bird on lamppost

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etichetta:arsenico
martedì, 31 luglio 2007
75.

Cazzo.

Faccio un voto. E sappiate che non ne ho mai fatti, prima d'ora; quindi si tratta di una cosa importante.
Sappiate anche che sono un'atea convinta, quindi il mio giuramento non lo faccio a Dio ma se la cosa può in qualche modo valere di più, giuro sul maglione di Yellow Kid .

Ma lo faccio. Ah! Se lo faccio!

Almeno una volta nella mia misera vita mortale me ne vado al cazzo di Comic-Con di San Diego.

Dopo posso pure morire felice.

San Diego International Comic-Con

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etichetta:arsenico
domenica, 08 luglio 2007
74.

BREVIARIO PER IDIOTI:

Non ho un orientamento politico ben preciso... ma di sicuro sono anti-berlusconiano.

Io non ho niente contro gli omosessuali, basta che non si avvicinino.

Il bracciale tribale che mi sono tatuato in realtà è fortemente simbolico per me, ha un significato molto profondo.

Eh, io se non pogo non mi diverto. Chi non poga è uno sfigato. (detto da chi non è ad un concerto punk o, in alcuni casi, metal)

No, no... io leggo solo manga. Che schifo i fumetti italiani o americani.

Sì, vabbè ma con la PlayStation puoi comprarti i cd masterizzati.

E che voto a fare? Tanto là sopra è tutto un magna manga generale e basta.

Tieni, visto che sei nuova qui su WoW ti regalo questa Über-arma così ti ambienti meglio. Di dove sei? (detto ad un uomo che si è rollato un pg donna)

Sì, ma tanto al ristorante cinese ti fanno mangiare i cani fritti. Col cazzo che ci vado.

Poooo poroppopo poooo pooo (come primo tentativo di comunicare con qualsiasi straniero proveniente da una nazione che abbia una squadra di calcio minimamente decente)

Ma che cazzo usciamo a fare? Non abbiamo il fumo!

Col cazzo che mi compro la monovolume. La Range Rover, quella sì! (detto da un abitante di un centro urbano di medie o grandi dimensioni)

Io non sono razzista, rispetto tutti gli immigrati... ma gli zingari sono proprio una razza di merda.

Sì, è bello, ma non ha niente a che vedere con i primi album. (detto di una band emergente)

Idiocy

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etichetta:arsenico
martedì, 22 maggio 2007
72.

Ho appena ucciso una cazzo di zanzara tigre lunga un centimetro e mezzo.
L'ho misurata.

Ora prendetevi un righello e fatevi un'idea precisa...

Comincia l'estate.

Cazzo.

Tiger Mosquito

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etichetta:arsenico
lunedì, 30 aprile 2007
69.

Sono stata giudicata da chi non ha esperienze, sulla base dell'esperienza televisiva.
E mi sembrava pure indelicato farlo notare.
Ragazzi, a quanto pare esiste solo UN modo di essere felici. Chi lo avrebbe mai detto...

zot!

quanto hai letto è stato partorito dalla tua mente malata alle 15:57 | isola questo parto della tua mente malata| commenti (2)
etichetta:arsenico
venerdì, 13 aprile 2007
67.

E speriamo che almeno Venerdì 13 sia migliore di quello che doveva essere un banalissimo Giovedì 12.

Fanculo.

Fuck U

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etichetta:arsenico
venerdì, 06 aprile 2007
66.

Anche se non sembra, sto prendendo sempre di più le distanze dalla mia vecchia vita.

E' una presa di posizione morale che riguarda solo me, in effetti. Dubito che possa interessare a coloro nei confronti dei quali prendo una posizione.

Ho sempre meno in comune con buona parte dei miei amici e delle persone che mi stanno vicino... e forse è un bene.
Alcune persone, con la loro sola esistenza, rischiano di frenarci e limitarci. Rischiano di impedire alla nostra personalità di crescere e svilupparsi alla velocità adeguata.
Nel momento stesso in cui ci si smette di preoccupare di cosa pensano queste persone, ci si rende conto che si sta andando avanti più veloci di loro già da un bel pezzo.
Gli altri molto spesso si rivelano un termine di paragone troppo scarso per stimolarci all'automiglioramento. Occorre muoversi sempre avanti e trovare sempre di meglio.
Non si offendano i due lettori del mio blog (accidenti, ne ho meno di Manzoni, di lettori... dovrei seriamente preoccuparmi). Non sono i soggetti di questa presa di posizione, ma rientrano invece in quella categoria estremamente elitaria che io definisco "persone stimolanti con cui ho piacere di conversare senza sentirmi fuori luogo".
Tutti gli altri possono iniziare a preoccuparsi. Ma dubito che lo faranno.

Finora avevo creduto che soltanto le persone con cui si intrattiene una relazione sentimentale potessero dimostrarsi, a volte, un limite nell'arricchimento interiore. Pensavo che il sentirsi soddisfatti di quella relazione, appagati perchè oramai piacevamo già a qualcuno, fosse un freno.
Ma non sono soltanto le relazioni sentimentali a frapporsi tra me e l'orizzonte lontano lontano. Anche gli amici hanno il potere di accecarmi e di limitare e distorcere il mio senso della prospettiva, che invece vorrei tenere il più ampio possibile. 
Sono stanca di persone che non percepiscono lo spessore morale delle cose. Sono stufa di battute che non fanno ridere. Sono stufa del mio paese, che torna sulle loro bocche ad ogni nuovo argomento di conversazione introdotto. Sono annoiata dalle persone che riescono solo a tenere un profilo di conversazione medio... che ti fanno sentire sfigata se introduci un argomento atipico, serio, fuori dai loro tristissimi clichè e qualunquismi. Sono frustrata dalla limitatezza della gente che parla di altra gente. Che parla di persone invece di parlare di fatti, o meglio, di idee. 
Sì, sono una persona superba e spocchiosa, con un'alta considerazione di sè, che crede di essere addirittura la persona più intelligente che conosce. Sono odiosa e vi infastidisco con la mia tracotanza.
Ma chi se ne frega. Io mi adoro e mi venero per quella che sono: una creatura che ama migliorarsi, che preferisce riconsiderare anche i suoi affetti più cari pur di trasformarsi in una personalità sempre più evoluta, bella e ricca. Sono disgustosamente egoista, Ragazzi, oh, sono scelte.
E' stupido concentrasi sul cercare di piacere a voi. E' stupido concentrasi sul cercare di piacere a loro.
E' stupido cercare di piacere ai propri genitori. O ai propri superiori. O alla persona che si ama.
E' stupido cercare di piacere a qualcun'altro che non sia se stessi.

Peccato che io sia la persona che conosco più difficile da accontentare.

Hybris

quanto hai letto è stato partorito dalla tua mente malata alle 19:40 | isola questo parto della tua mente malata| commenti (3)
etichetta:arsenico
mercoledì, 28 marzo 2007
64.

Di solito non permetto agli altri di parlare per me, ed è per questo che non vengono citati brani o canzoni di sorta in questo spazio...
Ma questa canzone ultimamente parla proprio di me. Sono proprio io, se possibile anche di più che nelle mie canzoni preferite.
Questa è la canzone di un pomeriggio di sole e di disperazione che ancora non vuole finire.
E' la canzone di una persona di cui non ricordo il nome, e di un'altra il cui nome non scorderò mai.
E' la canzone di una domanda e di tanti occhi pieni di aspettative. E dei miei occhi, che non vogliono posarsi da nessuna parte.
E' una canzone su una persona. Su due persone. Su tre persone. Su molte, molte persone.
E' una canzone ed è un film. E, per quanto possa sembrare strano, anche il film mi rispecchia con sorprendente fedeltà.
O io rispecchio film e canzone, ora come ora.

Hiroshima Mon Amour

Somehow we drifted off too far
Communicate like distant stars
Splintered voices down the 'phone
The sunlit dust, the smell of roses drifts, oh no
Someone waits behind the door
Hiroshima mon amour

Riding inter-city trains
Dressed in European grey
Riding out to echo beach
A million memories in the trees and sands, oh no
How can I ever let them go?
Hiroshima mon amour

Meet beneath the autumn lake
Where only echoes penetrate
Walk through polaroids of the past
Future's fused like shattered glass, the sun's so low
Turns our silhouettes to gold
Hiroshima mon amour

Hiroshima and Nevers

quanto hai letto è stato partorito dalla tua mente malata alle 22:26 | isola questo parto della tua mente malata| commenti
etichetta:arsenico
lunedì, 26 febbraio 2007
61.

Ti prego. Ti prego. Ti prego.
Fà che domani ci sia il sole.

Sierra Leone

quanto hai letto è stato partorito dalla tua mente malata alle 00:42 | isola questo parto della tua mente malata| commenti (4)
etichetta:arsenico