E quando dico che "mi sparisce Google" non voglio dire che la connessione si è interrotta o che Firefox ha iniziato a fare capricci: intendo proprio dire che per il mio computer ad un certo momento della serata Google ha cessato di esistere. Al suo posto è comparsa una pagina per il whois di quelle che, per farla breve, ti permettono di fare una ricerca su un determinato dominio, in modo da sapere se è già stato registrato o meno.
Non è stato utile refreshare la pagina, svuotare la cache, cancellare i cookie, chiudere e riaprire il browser... Google.com era sparito. Andato. Kaput.
Per un buon minuto della mia vita sono rimasta a bocca aperta, nel cuore della notte, a fare ipotesi affascinanti che coinvolgevano un terremoto nella Silicon Valley, l'instaurazione di una dittatura militare negli States o la fine del mondo (questa era la mia preferita).
Poi mi sono ricomposta.
Ci ho messo un pò a capire quale fosse il problema: virus neanche a parlarne, visto che ho un Mac e non era Firefox a dare i numeri, perchè anche Safari e Shiira mi avevano portato via Google. Fortunatamente non mi ci è voluto molto per realizzare che il problema riguardava Alice ADSL ed il router nuovo, anche se non ho ancora ben chiaro in che misura e per quale ragione. A volte qualche sito sparisce, ricomparendo appena riavvio il computer, e penso che sia una questione di ip che non vengono letti, connessione che si paralizza per qualche secondo o qualcosa di simile. Se ne sapete di più, ogni ipotesi verrà esaminata con attenzione.
Ma il problema non è grave, capita molto raramente (e, mi sembra di capire, solo con il mio Mac), e presto tornerò a Roma dove Fastweb non mi tradisce mai. Devo ammettere però che quando ho visto Google andare via è stato un pò come se mi fosse mancata la terra sotto i piedi. Per quanto possa suonare ridicolo, esagerato o fantasioso, per un momento ho avuto l'inebriante, elettrizzante sensazione di stare assistendo in diretta a qualche evento storico epocale, a qualche tipo di grande cambiamento, ad una rivoluzione digitale che verrà ricordata negli anni e nei secoli a venire.
In realtà ci sono immersa fino ai capelli, nella rivoluzione digitale. E pure voi.
Come per la rivoluzione sessuale, quella politica, o per qualsiasi altra svolta storica, questo genere di cose non ti piombano tra capo e collo nel cuore della notte, ma sono piuttosto cambiamenti estremamente veloci per un'epoca e relativamente lenti nella vita di tutti i giorni. A volte mi domando se le future generazioni daranno un nome suggestivo a questo particolare periodo del secolo ed io, ormai vecchia, mi ritroverò ad affermare con un certo tono di orgoglio "io c'ero, sapete?". Forse sarà così.
All'alba di un nuovo anno, come al solito pieno di promesse/belle speranze/propositi/ambizioni, auguro a tutti voi di non perdervi niente dell'epoca in cui viviamo, di godervi tutti i piccoli e grandi cambiamenti che giocheranno con le vostre abitudini quotidiane, di stupirvi di voi stessi, di fare almeno una follia e di lasciarvi inebriare dallo zeitgeist (qualunque esso sia).


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