~*{ ci scusiamo per il disturbo }*~
QUICK MENU




































domenica, 14 ottobre 2007
78.
Otto cose che non sapete di me...

  • Adoro l'accento inglese. Per quanto il popolo anglosassone non attiri granchè le mie simpatie, a differenza della maggior parte delle altre genti di lingua inglese, trovo il loro accento estremamente elegante, ironico e gradevole. E adoro anche il loro tanto disprezzato humor.

  • Sono portata per l'autodiagnosi pessimista. Ogni volta che una qualche forma di malessere, un sintomo curioso o una strana sensazione mi colpiscono, parto alla ricerca delle peggiori malattie rare (e Google non mi delude mai). A differenza però dei veri ipocondriaci, non mi lamento della mia presunta condizione con nessuno, ma passo il tempo nell'ansia finchè i "sintomi" non sono spariti. Questo mi ha portata negli anni ad essere quasi un'esperta di epidemie esotiche, parassiti dell'uomo, improbabili malattie della pelle e fascite necrotizzante. La mia paura più grande è che un giorno una di queste orribili, dolorose e violente malattie improbabili mi possa colpire per davvero: sarebbe in effetti troppo rara perchè i dottori possano individuarla in tempo.

  • Quando ripenso ad un qualche momento imbarazzante, il cui ricordo mi mette ancora in difficoltà, mi ritrovo a parlare o a canticchiare da sola. E questo potrebbe rivelarsi ancora più imbarazzante, un giorno.

  • Credo di essere patologicamente incapace di coltivare una relazione senza stancarmi. Succhio tutto il necessario e passo oltre, perchè ad un certo punto smetto di trovare il mio partner interessante. Quando vedo persone che stanno insieme da molto, moltissimo tempo mi chiedo sempre come abbiano fatto a continuare a trovarsi interessanti dopo anni, cosa sia che li tiene legati... e finisco sempre col credere che siano troppo superficiali per accorgersi che dopo tanto tempo non c'è proprio più niente di interessante nell'altro. So perfettamente che pensare una cosa del genere rende superficiale ME, ma se questo è l'amore allora per quanto mi riguarda è sempre la stessa idiozia, e a lungo andare è noioso. Mi hanno detto che un giorno troverò qualcuno che mi farà cambiare idea. Come se io non ci abbia volto credere, in passato, a questa vaccata. Di solito chi me lo dice non esce dal mio stesso numero di relazioni "presunte importanti" ed ha imparato quanto sa dei rapporti di coppia dai telefilm, gli altri preferiscono tacere. Credo di essere geneticamente refrattaria all'amore e non me ne frega niente.

  • Scrivo messaggi incoraggianti sulle banconote. Cose come "Sorridi!", "Usami per comperare un regalo a tuo figlio", "Andrà tutto bene" o "Non usarmi per comperare delle sigarette". Lo faccio con la speranza che di tutte le banconote di questo tipo che ho messo in giro, almeno una faccia un giorno sentire bene qualcuno o gli sia d'aiuto.

  • Adoro il profumo del mio coniglio. Non lo scorderò da qui a cento anni e resterà per sempre uno degli odori che più mi confortano al mondo, assieme a quello delle castagne arrosto.

  • Vorrei avere un'avventura. Sono cresciuta leggendo libri e guardando film i cui protagonisti erano parte di una storia. Di una storia vera e non della vita come la viviamo di solito. Per quanto improbabile, mi piace pensare che la vita che ho vissuto sino ad ora sia solo un lunghissimo setup, un prologo che si sviluppi poi in una storia d'azione degna del miglior romanzo per ragazzi. Prima di addormentarmi, quando l'insonnia colpisce, passo il tempo ad immaginare come potrebbe svilupparsi la mia "avventura", che parte avrebbe il mio personaggio e dove potrebbe ambientarsi (futuro post-apocalittico, giungla misteriosa, universo parallelo, guerra civile, nave pirata).

  • Quando vedo per strada un ragazzo carino o conosco una persona interessante che potrebbe piacermi gli guardo le scarpe. Se le sue scarpe non mi piacciono anche la persona smette di piacermi. Questo non significa che una persona con delle brutte (secondo i miei canoni) scarpe non possa diventare mia amica... ma non inizierei mai una relazione o una tresca con qualcuno le cui scarpe non mi piacciono. E' come se diventasse automaticamente brutto, come se lo sentissi all'improvviso dire qualcosa di razzista o se scoprissi che ha i peli sulla schiena. Quando conosco una persona che mi piace sono sempre terrorizzata all'idea che un giorno possa presentarsi davanti a me con un paio di scarpe veramente veramente brutte.


Non ho cinque persone che leggono il mio blog. Ne ho due, a cui è stata già passata la palla. Non posso che indirizzare cinque lettori casuali, se ci saranno, a scrivere otto cose che nessuno sa di loro... da qualche parte.

quanto hai letto è stato partorito dalla tua mente malata alle 19:41 | isola questo parto della tua mente malata
Commenti
#1    14 Ottobre 2007 - 23:46
 
E chi sono 'sti due sfigati che leggono 'sta specie di blog?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MushroomRocker

#2    15 Ottobre 2007 - 00:46
 
T____T
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Nienel

#3    15 Ottobre 2007 - 08:23
 
MA che bella :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente irishnimue

#4    18 Ottobre 2007 - 11:22
 
Uè...sfigato a chi? :D

Sarbyn
utente anonimo

#5    20 Ottobre 2007 - 16:47
 
Va che hai steccato indirizzo, hai lasciato il commento dalla parte sbagliata :D Ormai faccio le cose in grande e mi sono trasferito su www.sarbyn.com ;)

Cmq dai, ti prometto che proverò a rispondere a questo post, anche se non mi viene bene parlare di me :(

Ciao

Sarbyn
utente anonimo

#6    25 Ottobre 2007 - 12:58
 
oddio non credo, esiste qualcun altro che quando si sente in imbarazzo o anche solo RICORDA momenti imbarazzanti inizia a parlare o canta? pensavo di essere l' unica deviata con questo problema. La cosa inquietante è che dico veramente cose senza senso. a volte l' imbarazzo mi mette in cortocircuito i tre neuroni che mi ritrovo.
spero di trovare qualche volta qualche banconota passata da te...
un bacione, may
utente anonimo

#7    28 Ottobre 2007 - 10:04
 
E' bello pensare di essere speciali, no? ;-)

"Il passato è afflosciato, il presente è un mercato"
utente anonimo

#8    28 Ottobre 2007 - 14:35
 
Certo che rinunciare ad un amore per le scarpe... e poi cosa hai contro chi ha la schiena pelosa? :)
LuPe
utente anonimo

Commenti
| commenti (8)
etichetta:vecchi merletti