Sono stata giudicata da chi non ha esperienze, sulla base dell'esperienza televisiva.
E mi sembrava pure indelicato farlo notare.
Ragazzi, a quanto pare esiste solo UN modo di essere felici. Chi lo avrebbe mai detto...

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Sono stata giudicata da chi non ha esperienze, sulla base dell'esperienza televisiva.
E mi sembrava pure indelicato farlo notare.
Ragazzi, a quanto pare esiste solo UN modo di essere felici. Chi lo avrebbe mai detto...

E' per combattere questo fastidioso senso di desolazione che torna, torna e continua a tornare, che bevo tanto caffè.
In definitiva sto meglio da sola. Sto meglio quando dormo poco.
Sto meglio quando sto peggio, probabilmente.

E speriamo che almeno Venerdì 13 sia migliore di quello che doveva essere un banalissimo Giovedì 12.
Fanculo.

Anche se non sembra, sto prendendo sempre di più le distanze dalla mia vecchia vita.
E' una presa di posizione morale che riguarda solo me, in effetti. Dubito che possa interessare a coloro nei confronti dei quali prendo una posizione.
Ho sempre meno in comune con buona parte dei miei amici e delle persone che mi stanno vicino... e forse è un bene.
Alcune persone, con la loro sola esistenza, rischiano di frenarci e limitarci. Rischiano di impedire alla nostra personalità di crescere e svilupparsi alla velocità adeguata.
Nel momento stesso in cui ci si smette di preoccupare di cosa pensano queste persone, ci si rende conto che si sta andando avanti più veloci di loro già da un bel pezzo.
Gli altri molto spesso si rivelano un termine di paragone troppo scarso per stimolarci all'automiglioramento. Occorre muoversi sempre avanti e trovare sempre di meglio.
Non si offendano i due lettori del mio blog (accidenti, ne ho meno di Manzoni, di lettori... dovrei seriamente preoccuparmi). Non sono i soggetti di questa presa di posizione, ma rientrano invece in quella categoria estremamente elitaria che io definisco "persone stimolanti con cui ho piacere di conversare senza sentirmi fuori luogo".
Tutti gli altri possono iniziare a preoccuparsi. Ma dubito che lo faranno.
Finora avevo creduto che soltanto le persone con cui si intrattiene una relazione sentimentale potessero dimostrarsi, a volte, un limite nell'arricchimento interiore. Pensavo che il sentirsi soddisfatti di quella relazione, appagati perchè oramai piacevamo già a qualcuno, fosse un freno.
Ma non sono soltanto le relazioni sentimentali a frapporsi tra me e l'orizzonte lontano lontano. Anche gli amici hanno il potere di accecarmi e di limitare e distorcere il mio senso della prospettiva, che invece vorrei tenere il più ampio possibile.
Sono stanca di persone che non percepiscono lo spessore morale delle cose. Sono stufa di battute che non fanno ridere. Sono stufa del mio paese, che torna sulle loro bocche ad ogni nuovo argomento di conversazione introdotto. Sono annoiata dalle persone che riescono solo a tenere un profilo di conversazione medio... che ti fanno sentire sfigata se introduci un argomento atipico, serio, fuori dai loro tristissimi clichè e qualunquismi. Sono frustrata dalla limitatezza della gente che parla di altra gente. Che parla di persone invece di parlare di fatti, o meglio, di idee.
Sì, sono una persona superba e spocchiosa, con un'alta considerazione di sè, che crede di essere addirittura la persona più intelligente che conosce. Sono odiosa e vi infastidisco con la mia tracotanza.
Ma chi se ne frega. Io mi adoro e mi venero per quella che sono: una creatura che ama migliorarsi, che preferisce riconsiderare anche i suoi affetti più cari pur di trasformarsi in una personalità sempre più evoluta, bella e ricca. Sono disgustosamente egoista, Ragazzi, oh, sono scelte.
E' stupido concentrasi sul cercare di piacere a voi. E' stupido concentrasi sul cercare di piacere a loro.
E' stupido cercare di piacere ai propri genitori. O ai propri superiori. O alla persona che si ama.
E' stupido cercare di piacere a qualcun'altro che non sia se stessi.
Peccato che io sia la persona che conosco più difficile da accontentare.

E' colpa tua se non ricordo i nomi. O se non li ho mai domandati, i dannati nomi.
E' colpa tua se mescolo le facce e confondo i colori degli occhi.
E' colpa tua anche se mi sembra che gli altri, quelli che non c'erano, non possano capire.
E' colpa tua, dannata che sei, se anche quando il tempo passa i ricordi continuano a sembrarmi sfocati ed intensi allo stesso tempo. Colpa tua se concentro tanti bei momenti in un unico sapore.
E' colpa tua, e sei crudele, se il mondo ora sembra un pò meno gustoso.
Ma come faccio ad odiarti? Di certo non è colpa tua se mi è mancato il coraggio.
