Di solito non permetto agli altri di parlare per me, ed è per questo che non vengono citati brani o canzoni di sorta in questo spazio...
Ma questa canzone ultimamente parla proprio di me. Sono proprio io, se possibile anche di più che nelle mie canzoni preferite.
Questa è la canzone di un pomeriggio di sole e di disperazione che ancora non vuole finire.
E' la canzone di una persona di cui non ricordo il nome, e di un'altra il cui nome non scorderò mai.
E' la canzone di una domanda e di tanti occhi pieni di aspettative. E dei miei occhi, che non vogliono posarsi da nessuna parte.
E' una canzone su una persona. Su due persone. Su tre persone. Su molte, molte persone.
E' una canzone ed è un film. E, per quanto possa sembrare strano, anche il film mi rispecchia con sorprendente fedeltà.
O io rispecchio film e canzone, ora come ora.
Hiroshima Mon Amour
Somehow we drifted off too far
Communicate like distant stars
Splintered voices down the 'phone
The sunlit dust, the smell of roses drifts, oh no
Someone waits behind the door
Hiroshima mon amour
Riding inter-city trains
Dressed in European grey
Riding out to echo beach
A million memories in the trees and sands, oh no
How can I ever let them go?
Hiroshima mon amour
Meet beneath the autumn lake
Where only echoes penetrate
Walk through polaroids of the past
Future's fused like shattered glass, the sun's so low
Turns our silhouettes to gold
Hiroshima mon amour

etichetta:arsenico























