~*{ ci scusiamo per il disturbo }*~
QUICK MENU




































lunedì, 26 febbraio 2007
61.

Ti prego. Ti prego. Ti prego.
Fà che domani ci sia il sole.

Sierra Leone

quanto hai letto è stato partorito dalla tua mente malata alle 00:42 | isola questo parto della tua mente malata| commenti (4)
etichetta:arsenico
mercoledì, 21 febbraio 2007
60.

Un giorno qualcuno mi ha detto che cantare o canticchiare tra sè vuol dire che si prova nostalgia.
Vedete, io canticchio sempre. Sono orribilmente stonata e non riesco nemmeno a sentire la differenza tra le note, ma canto sempre. Da sola o quando sono con gli altri, tanto che molto spesso metto me stessa in imbarazzo o vengo presa in giro. Ma comunque canto sempre.
Canto sempre: sia quando sono a casa che quando sono dai miei genitori, sia quando sono in viaggio che quando non mi muovo, sia quando prendo la metro che quando sono alla scrivania di camera mia, sia quando sono con vecchi amici che quando sono con nuovi amici, sia con sconosciuti che con parenti, quando accarezzo il mio coniglio e quando cammino per strada con mio fratello, quando lavoro e quando gioco, quando preparo da mangiare e quando lavo il pavimento... in situazioni vecchie ed in situazioni nuove.
Ma allora, se canto sempre e dappertutto... di cosa ho sempre nostalgia?

Malinconia

quanto hai letto è stato partorito dalla tua mente malata alle 00:35 | isola questo parto della tua mente malata| commenti (3)
etichetta:vecchi merletti
venerdì, 16 febbraio 2007
59.

Da un anno a questa parte diverse cose sono cambiate nella mia vita.

Ho una nuova simpatica frangetta che mi sta, devo ammetterlo, discretamente bene. Le cipolle sul mio balcone crescono rigogliose. Ho perso qualche chilo e mi sono reinfilata in vecchie paia di pantaloni risalenti a quando avevo 15 anni. Sono passata quasi indenne per quella che non chiamerò "crisi depressiva" solo perchè non credo nelle crisi depressive. Quest'estate i miei capelli si sono decisamente imbionditi per loro personale iniziativa. Ho imparato a disegnare e colorare al computer ed i risultati non sono niente male. Ho passato un'estate un pò insolita. Ho riconsiderato le mie opinioni su alcuni dei miei amici. Ho preso una strada tutta mia, lungo la quale forse nessuno mi sta seguendo, ma va bene così. Sto concretizzando ben due progetti, il primo è quello di un cortometraggio animato, il secondo è quello di partire per una nazione straniera, per la precisione il Canada. Si parla di Luglio. Oramai non metto molto spesso il collare, perchè mi impedisce di portare la mia bellissima sciarpa a righe rosse e bianche. Sì, perchè intanto ho sviluppato anche una passione per le righe rosse e bianche. Ho finalmente una t-shirt che ritrae uno stupendo maiale volante. Ho ripreso ad ascoltare musica con passione, e non soltanto per inerzia (grazie, last.fm). Sono riuscita a vedere molti film che DOVEVO vedere. Ho letto un pò meno libri (sempre tanti però) ed ho letto moltissimi nuovi fumetti. Ho scoperto Alan Moore ad esempio. Ho anche finito la mia collezione di Bone. Non ho fatto nulla di concreto, il lavoro è ancora poco (basta siti, per dio, basta!). Ma ho molta più consapevolezza dei miei obiettivi. Ho preso a vedere Friends in lingua ed ho scoperto che è molto meglio e che lo capisco senza difficoltà, quindi fanculo e da oggi vedrò quante più cose posso in inglese. Ho cambiato casa al mio blog, e su Splinder non mi trovo male. Mi sono aperta un mySpace che mi ha permesso di mostrare al mondo quanto sia brava coi CSS. Sono stata a Lucca Comics ed è stata una delle giornate più entusiasmanti dell'anno (assieme a Ferragosto). Ho un piccolo amico peloso che mi fa compagnia tutti i giorni, mi vuole bene, mi tiene il muso se non lo considero o non gli do il prezzemolo e che scagazza allegramente tutto il dì (e quando non ha le sue caramelle attua lo "sciopero della cacca"). Ho altri due amici pelosi che corrono nella loro ruota di fianco alla mia scrivania, così che ogni tanto mi giro, li guardo e ridacchio. Ho smesso di fare sogni macabri da un pò di tempo (e questo forse è l'addio definitivo alla mia adolescenza). Ho superato (per ora) dei problemi con una brutta insonnia. Ho iniziato con grande soddisfazione a giocare a World of Warcraft. Non ho nessuno spasimante, ma la cosa non mi interessa affatto. Ho visto tutte le serie di Scrubs ed ora ho una cultura a riguardo. Ho un'infatuazione folle per il fruttivendolo sottocasa, che ha gli occhi azzurri, a cui ogni tanto lancio sguardi di fuoco salvo vergognarmene subito dopo. Sono in grado di stare da sola senza sentirmi sola. E sono sana. Per la prima volta dopo anni non ho nemmeno la più piccola malattia o il minimo sintomo di malessere.

E si avvicina la primavera. Sarà che oggi c'è un bel sole, ma mi piace la piega che stanno prendendo le cose.

the sunny side of street

quanto hai letto è stato partorito dalla tua mente malata alle 19:53 | isola questo parto della tua mente malata| commenti (2)
etichetta:
martedì, 13 febbraio 2007
58.

NB: si fa per ragionare in generale. Se dopo aver letto tutto un pò vi rode ed avete voglia di lasciare un commento inacidito, allora probabilmente si sta ragionando di voi. Se vi sentite offesi... chi se ne frega.

LE COSE CHE ODIO DEGLI UOMINI

- La tendenza a giudicare una donna prima come "quel buco con una ragazza attorno" e poi come persona. E non dite di no. Per quel che mi riguarda ho la fortuna di essere un gran pezzo di stragnocca (ok, diciamo che non sono poi COSI' brutta), e non mi sono mai sentita 'emarginata' o 'allontanata' per il mio aspetto fisico.
Però vi ho visto farlo, piccoli stronzetti, con un sacco di mie amiche. Persone uniche, con cui voi dovreste sentirvi onorati persino di poter avere una conversazione (della quale di solito non riuscire a mantenere alto il profilo, perchè non ne siete all'altezza).
Per quale ragione dovete ogni giorno innescare nel vostro cervellino un meccanismo da animale selvatico che vi impedisce un giudizio obiettivo su una persona a prescindere da quante tette i vostri occhi misurano? Cos'è, valutate l'idea di portarvi a letto ogni ragazza che vedete? Non vi pare un tantino superbo? Probabilmente il 90% di quelle ragazze (belle o brutte che siano) non ne vuole sapere nulla di voi.
Un uomo brutto non vi "offende", ci fate facilmente amicizia (quanto spesso però vi ho visti avvertire minaccia da uomini più alti-bellocci-prestanti-trendy-socievoli-simpatici) MA con una ragazza brutta iniziate a parlare soltanto dopo giorni di forzato contatto. Mica vi salta addosso. Anzi probabilmente non suscitate il minimo interesse in lei. Spesso le persone brutte hanno dovuto trovare altre risorse per emergere (come i ciechi che affinano gli altri sensi, già) e ci sono alte probabilità che suddetta ragazza vi superi di due o tre misure in intelligenza e cultura. Personalmente non ho mai schivato una persona perchè "brutta" nè ho mai avuto la presunzione che ogni persona brutta mi si volesse fare. Vogliamo essere un pò razionali per una buona volta, per dio?

- L' omofobia. Stesso discorso che sopra. La tendenza tipica di un soggetto maschile Y che entra in contatto visivo con un altro soggetto del suo stesso sesso ma che non rispetta le convenzioni sociali che lo denotano come "soggetto adeguatamente virile". La tendenza a mostrare diffidenza, maleducazione e spesso puro terrore. "Non ho niente contro gli omosessuali (bisex-travestiti-transessuali), basta che non si avvicinino". Cos'è, sono contagiosi? Pensare che ogni omosessuale che incontriate in ogni situazione della vostra vita voglia farvisi? Questo è quantomeno ridicolo e alla faccia della superbia. E' come credere che ogni donna muoia dalla voglia di saltarvi addosso (credetemi, non è così, non vorrei ferire i vostri virili sentimenti con questa rivelazione). Probabilmente a quell'omosessuale-transessuale-bisex-travestito non piacete nemmeno, e vi sta soltanto rivolgendo la parola come fa una persona ad un'altra persona. Perchè scansarlo o mostrare tanta diffidenza? Ve lo dico io perchè: perchè magari potrebbe piacervi. Magari potreste scoprire cose di voi che non volete, che minano la vostra confidenza con voi stessi e le vostre sicurezze, e probabilmente non avreste mai le palle di affrontare una cosa simile.

- La necessità che hanno molti di leggere al cesso. CAPISCO che uno abbia bisogno di rilassarsi. MA non vi mettete mica sempre e solo a leggere Topolino. Ne ho visti entrare al cesso persino con la chitarra! Certi libroni vi portate in bagno... ma non vi si gela il culo? Ma non vi fa male la schiena? Ma non state scomodi? Vi piace così tanto rimanere lì circondati dalla vostra puzza?
E non dite che non la tirate per le lunghe e vi prendete solo il tempo necessario. Se uno spende mezz'ora (ed anche molto di più) a cagare, o ha la diarrea o non gli scappa. O si è portato XL al cesso. Ma leggerlo fuori, al calduccio ed in poltrona, no eh? No perchè poi non rompete i coglioni che "noi donne" passiamo un'eternità in bagno. La sottoscritta ha i capelli di lunghezza chilometrica ed usa un make-up di potenza devastante, MA non vi fa aspettare praticamente mai saltellanti fuori dal bagno mentre vi scappa-vi scappa-vi scappa. E dopo che è uscita dal cesso non c'è un cooldown di 10 minuti almeno per far evaporare la puzza che nel frattempo si è accumulata ed ha ristagnato. Insomma chi è il più rompiballe tra me e voi dannati lettori del sedile in ceramica?

- Le spese futili in scommesse, calcioscommesse, videopoker e tutta una serie di giochi che rimpinguano le tasse dello stato e di privati investitori senza scrupoli, mentre OVVIAMENTE svuotano quelle dei giocatori.
Ma ragazzi... vi pare una cosa intelligente? Che cosa lo han pensato a fare il giochino in questione? Lo hanno fatto per regalarvi ricchezze o per guadagnarci qualcosa? E poi... richiede qualche tipo di abilità speciale giocare ad una macchinetta da bar? Siamo seri. Buona parte di questa sottocategoria maschile è ben convinta che esistano delle regole segrete dietro una certa macchinetta da bar o dietro una certa scommessa online. Credono che il software che c'è dietro tutte quelle abbaglianti lucine colorate abbia un'identità sua e cerchi di fregarli in ogni modo e possa prevedere le loro mosse e le loro scelte. Spesso hanno dei riti particolari prima di introdurre la moneta o per decidere i numeri da scegliere. Come se avesse senso. Vi parla una scema che spende un fisso mensile per trascorrere del tempo (ben speso) su World of Warcraft... ma per lo meno la scemia paga un'esperienza videoludica! Non paga per farsi spillare soldi da macchinette piene di luci colorate. Ne vale davvero la pena?

- Il disinteresse per ogni film-libro-mostra-evento minimamente culturale o impegnato. Si parla sempre e comunque in generale MA di recente gli uomini con cui riesco a parlare in maniera soddisfacente di cinema, letteratura, spettacolo, musica e mostre sono SEMPRE SEMPRE DI MENO. Mi salva mio fratello e pochi altri dal maturare una pessima opinione a riguardo.
Ragazzi, io non sono il tipo che guarda film ambientati in una pasticceria cecoslovacca e con i sottotitoli in russo MA (sarò sfigata) ultimamente riesco a parlare di cinema intelligente quasi solo con donne. E i libri? Dai siamo seri. Sono poche le donne che non hanno mai almeno un libro per le mani, gli uomini che non comprano nemmeno un libro all'anno sono molti di più. Ma un bell'omino che mi faccia "ciao, sono il soggetto maschile y, e ho visto l'ultimo film di spike lee" dove lo trovo?
- La tendenza a rinfacciarci che possiamo avere orgasmi multipli. Cristo santo E VOI NON VI BECCATE LA CANDIDA, LA CISTITE, e TUTTE QUELLE MALATTIE DI CUI C'E' UN INQUIETANTE ELENCO CONDITO DI SINTOMI SULLE CONFEZIONI DEI TAMPAX. E quella brutta malattia chiamata SINDROME PREMESTRUALE. Insomma, nessuna di noi è felice di sanguinare per cinque giorni al mese ed andare in giro col pannolone come quando si aveva 1 anno, che cazzo.


LE COSE CHE ODIO DELLE DONNE

- Il sentirsi autorizzate ad essere stupide. Il fatto che molto spesso veniamo giudicate dagli uomini (e non solo nei rapporti interpersonali, ma anche sul lavoro o dal fruttivendolo) per il nostro aspetto fisico non ci aiutorizza a sentirci in una botte di ferro, solo perchè siamo minimamente carine. Non è che "esser bone" significa poter smettere di pensare, "tanto ci pensano loro".
Dev'essere per questo che molte donne si sbattono così tanto per piacere agli altri. Ecco perchè le anoressiche rinsecchiscono fino a morire: vogliono essere abbastanza belle da sentirsi autorizzate a smettere di pensare. Ecco perchè le tinte fintissime ed alla moda, i siliconi, le torture fisiche e mentali, le lampade che ti danno l'odore di bruciacchiato sulla pelle pur di piacere agli altri.
E' più facile farsi tagliuzzare dai chirurghi che mettersi a pensare davvero e diventare creature valide e meritevoli per abilità e conoscenze personali, piuttosto che per una quarta di reggiseno. E a piacere a noi stesse non ci pensiamo mai... ALTRIMENTI  tutte le ragazze che hanno il culone (come me) non si metterebbero i jeans-moda di quest'anno, tutti stretti stretti e a tubino, che le fanno sembrare inevitabilmente prosciutti insaccati (con il tipico elemento detto "ciccia che sborda". Metterebbero un pantalone che calza loro bene e le fa sentire belle, non che sia bello perchè "quest'anno va così". UN PO' DI AMOR PROPRIO!

- L'ignoranza sessuale. E non sto parlando solamente dell'ignoranza scientifica che porta molte donne a non sapere una beneamata cippa sui loro giorni fertili o sul sesso protetto (ma chi credi che debba sfornarlo il bambino? Il tuo amato fidanzatino?), parlo anche e soprattutto dell'ignoranza PRATICA che porta le donne troppo spesso a desiderare il sesso molto meno degli uomini. Oh! Ma siamo scemi? Cos'è, ti scopi il tuo moroso giusto per tenertelo stretto? E cos'è questo falso pudore del cazzo che ci blocca tutte? E poi, non lasciamoci manipolare come pupazzi, che ci mettono nelle posizioni che vogliono, che ci fanno fare le cose che vogliono e mentre lasciamo decidere tutto a loro. Un pò di iniziativa. Siate egoiste, a costo di far sentire una nullità sessuale il vostro bel boyfriend (oh... se no riesce a soddisfarvi, guardiamo le cose in faccia, tanto bravo non è), perseguite PRIMA il vostro piacere personale. Credetemi, che anche lui quel che fa, lo fa per un buon 80% in funzione del suo eventuale piacere personale. E SAPPIATE CHE NON C'E' NULLA DI MALE.

- Il tempo sprecato a chiacchierare al cesso. GIA' ci stiamo troppo nel cesso, e va detto. POI le chiacchiere da cesso sono principalmente inutili. Vuoi perchè non si è circondati da un ambiente culturalmente stimolante, vuoi perchè si è impegnati in attività complesse ed a volte dolorose come ad esempio la depilazione delle sopracciglia, vuoi perchè sono parole dette tanto per aprire la bocca MA le chiacchiere da cesso sono DAVVERO intollerabili.
Sarò malata ma tutto il tempo che è speso nel cesso a non lavarsi, non espletare funzioni corporali, non truccarsi, depilarsi o non sbarbarsi lo vedo come violentemente sprecato.

- Le spese futili in cose, abiti e cosmetica che finiscono col non usare. Questa l'ho vista spesso. E' una cosa tipica di moltissime donne, e devo ammettere che a volte ne sono stata vittima anche io: succede spesso che il soggetto femminile X entri in un negozio e si "innamori" (per riferirci al termine usato più spesso) di un certo oggetto, abito o accessorio che è evidentemente una cosa che poche persone potrebbero permettersi di portare o indossare.
Il soggetto X prova tale mercanzia e se la rigira tra le mani (o torna ogni due minuti verso l'espositore che la presenta al pubblico) finchè non si decide a comperarla, operando una scelta CONSAPEVOLMENTE priva di buon senso. Di solito l'oggetto o il capo di abbigliamento è inoltre assai dispendioso. Una volta a casa il tale soggetto X proverà di nuovo tale vestito e lo troverà adorabile, perfetto, stupendo! Salvo poi non trovare mai nella sua vita un'occasione adatta ad indossarlo senza sembrare eccessiva, troppo grassa, troppo colorata, troppo elegante, fuori luogo o ridicola. E finirà con l'indossare sempre lo stesso rassicurante jeans che non manca di mettere ad ogni occasione.

- L'interesse per manifestazioni sentimentali eccessive e per il romanticismo in generale. Battiato lo chiamava "sentimento popolare", e aveva ragione. Non c'è nulla di più inflazionato, banale, scontato, noioso e stereotipato dell'amore. Non prendetemi per cinica, ma la stessa parola amore è inflazionata oltre ogni limite. Vogliamo essere un pò originali? Dove sono finite le "meccaniche divine"? Vogliamo evitare di sintetizzare in una definizione tristemente uguale per tutti il sentimento che proviamo verso un'altra persona?
La vogliamo piantare con questi "ti amo", "ti amissimo", "sei così tenero", "voglio che stiamo assieme il più possibile", "se non ti vedo anche solo per un ora sto malissimo", "senza di te morirei", "sei la cosa più preziosa che ho al mondo". MA BASTA! PER DIO! Cos'è, mentre per descrivere il nuovo abitino firmato che avete comperato l'altro ieri siete dotate di un vocabolario immenso e di una padronanza della materia DEVASTANTE, non riuscite ad andare oltre a quattro tristissimi cliché verbali? E poi la smettiamo di proiettare le nostre frustrazioni sentimentali (nello specifico il non saper rendere una storia d'amore abbastanza "speciale" ed "unica" da farne un'esperienza veramente nuova) su film romantici e show televisivi di terz'ordine? Dire "ti amo" ogni giorno ad una persona, senza cambiare mai una virgola, è come scopare tutti i giorni nella posizione del missionario. C'è un gran bel mondo oltre, impegnamoci a scoprirlo.

- La tendenza a rinfacciare agli uomini che non sono loro a dover partorire. Ma chi te l'ha chiesto? Ma chi ti obbliga? Oh, se non vuoi che la tua vagina subisca uno shock simile non sei assolutamente obbligata. E fanculo l'istinto materno. E' una scelta tua quella di partorire. Altrimenti adotta, che c'è tanto bisogno. Oppure non fare figli (e soprattutto, donna, smettila di pensare che i figli siano la soluzione ai tuoi problemi e siano fonte di sicurezza).
Il parto è una scelta VOLONTARIA di sofferenza, e bene o male tutte possiamo immaginare a cosa si va in contro, quindi tanto di cappello a chi ci è passato (e chi ci è passato di solito non la racconta come se fosse la terza guerra mondiale, ma cerca di trovarci lati divertenti) MA non altrettanto cappello a chi lo usa come arma da brandire contro presupposti discorsi "sessisti". Manco l'avete mai fatto un figlio voi.
Io, dal canto mio, DICO NO all'eroina. DICO NO all'inquinamento. DICO NO allo sfruttamento della prostituzione. DICO NO alla vivisezione. E soprattutto, SOPRATTUTTO, S O P R A T T U T T O   DICO NO alla possibilità di partorire. Ovviamente è una presa di posizione personale. Ma ho la coerenza di non usare il parto come arma quando sono a corto di argomenti.

LA COSA CHE ODIO DI AMBO I SESSI

La mancata comprensione del fatto che siamo tutti pieni di orribili e vergognosi difetti e che non c'è niente di peggio che rientrare in uno stereotipo sessista.

Ladies vs. Gents

quanto hai letto è stato partorito dalla tua mente malata alle 06:17 | isola questo parto della tua mente malata| commenti (2)
etichetta:arsenico
domenica, 11 febbraio 2007
57.

Era da un pò che volevo dirvelo, quindi butto giù due righe intanto che l'acqua per il té bolle.
Avete visto Little Miss Sunshine? Spero di sì. E' un film che merita di esser visto a prescindere dal fatto che ne stia parlando in un mio post.
Ecco, se l'avete visto... io mi sono rivista.
Olive, la protagonista, mi assomiglia molto per come ero da bambina.
Esteticamente siamo molto simili... non avrò gli occhi azzurri, ma ci sono i capelli lunghi e biondi. Ci sono gli occhiali di dimensioni spropositate e color rosa (che tra l'altro sceglievo io), C'è il sorriso con i denti lievemente sporgenti. C'è l'abbigliamento improponibile, per metà frutto della follia di mia madre, per metà mia responsabilità.
C'è una bambina molto diversa dalle sue coetanee, ma non del tutto consapevole di questa sua diversità. Una bambina che non sa con quali occhi possono guardarla le altre persone, ma che vuole piacere loro per come è.
Quando ho visto Olive giocare al gioco del 15 mi sono ricordata che io da piccola ero un fenomeno nel risolverlo.
Ed anche io passavo un sacco di tempo col walk-man o a sentire cassette nello stereo.
E ballavo in modo buffo.
Credetemi, mi assomiglia molto l'aspirante Piccola Miss California di questo film.
Certo, io non ho un nonno eroinomane o uno zio con tendenze suicide, ma ho comunque una famiglia che mi ama per quella che sono e non mi ha mai imposto un modo di essere diverso dal mio. Una famiglia che mi da appoggio incondizionato e gelato quanto basta.
Crescendo, come tutti, ho dovuto fare i conti con me stessa, col mio modo di essere, e con gli altri. Come per tutti, non è stato facile, e magari ho scordato da dove partivo. E' bello ricordarsene ogni tanto.

Vorrei avere con me una foto di quando ero piccola, così vi rendereste conto della somiglianza.
Se vedrete il film però ve ne farete comunque un'idea: io più o meno partivo da lì.

Piccola Miss California

quanto hai letto è stato partorito dalla tua mente malata alle 23:52 | isola questo parto della tua mente malata| commenti
etichetta:vecchi merletti
lunedì, 05 febbraio 2007
56.

La primavera mi porterà consiglio.

Rough!

quanto hai letto è stato partorito dalla tua mente malata alle 01:04 | isola questo parto della tua mente malata| commenti (2)
etichetta:vecchi merletti