Che serata magnifica... che notte incredibile.
E a pranzo mia madre ha anche fatto le lasagne.

etichetta:vecchi merletti
Che serata magnifica... che notte incredibile.
E a pranzo mia madre ha anche fatto le lasagne.

Ti chiedi se ci sia qualcuno, almeno una persona che conosci, anche solo di vista, che sia sveglio come te, stanotte.
Te lo chiedi ogni notte.
A volte non dormi affatto e aspetti che il tuo mondo si svegli; perchè certe notti non ti va di mettere le sedie sui tavoli e chiudere a chiave il giorno che muore.
Perchè devi essere sempre tu a chiudere il sipario?
Perchè ora non potresti chiamare nessuno. Perchè il comune pudore, il buon senso, ti impedisce di dare disturbo. Allora superi le tue notti da sola, e vedere il sole che sorge è come una vittoria.
Sono anni che passo almeno una notte in bianco alla settimana. Forse solo per sentirmi un pò unica, speciale per una manciata di ore. Forse perchè in fondo ci sono centinaia di cose più importanti da fare che dormire.
O forse perchè anche se chiedo sempre a qualcuno di guidare con me tutta la notte verso l'alba, nessuno mi dice mai di sì.
Pensare che mi offro anche di pagare la benzina.
Di notte, ogni notte, sono l'unica che cerca la forza di evadere dal suo piccolo mondo. Un mondo di lenzuola, cuscini, sveglie che suonano, bioritmi e caffè; un mondo che tutti amano e che a me fa una paura fottuta.
Trascorrere una notte in bianco è come vivere un giorno di più.

Sono un fottuto frattale di Mandelbrot.
Faccio di tutto per complicare le cose.

Lo spleen è la capacità, maturata con l'esercizio, di sentirsi costantemente alieni nel proprio ambiente, nel proprio corpo e nella propria mente.
Ho guardato il mio soffitto come se fosse il soffitto di un altro, e la cosa mi ha fatta sentire bene.
Il mio spleen parte sempre dall'alto. Dal soffitto, dal cielo, dalle finestre, dai pali della luce, dai ponti.
